L’abbassamento del livello registrato negli ultimi anni ha avuto un effetto a cascata su tutte le competizioni, rendendo meno attrattivo il nostro rugby, sport che invece avrebbe tutte le carte in regola per crescere e per coinvolgere sempre più praticanti e pubblico. Ridare credibilità ai campionati, a tutti i livelli, è fondamentale per raggiungere quei risultati che da troppo tempo mancano, dentro e fuori dal campo.
Per fare questo occorre ripensare le diverse competizioni, rivedendo formule e calendari dei singoli campionati, con l’obiettivo di ampliare le attività svolte nell’arco della stagione e diversificarle. La rimodulazione dei campionati implicherà infatti più occasioni di confronto e di crescita per le squadre e per i giocatori, ma anche più occasioni di visibilità per rinsaldare il legame con il pubblico di tifosi e appassionati.
Accanto a interventi che riguardano la macro-programmazione stagionale, si devono attuare anche una serie di azioni, da applicare trasversalmente a tutto il movimento, con il duplice obiettivo di sostenere, attraverso esse, il percorso di crescita delle società e di creare i presupposti per aumentare il bacino di pubblico.
- Ogni partita dovrà essere valorizzata al massimo in quanto appuntamento in cui vivere e condividere lo spirito del rugby: un semplice intervento come per esempio l’aumento della durata dell’intervallo degli incontri seniores, darebbe spazio a eventi e attività (commisurate al target di riferimento delle varie categorie), contribuendo quindi con un valore aggiunto alle singole partite. Un modo questo per incentivare anche le attività delle club house, fondamentale fonte di sostentamento per molte realtà rugbistiche italiane.
- Nel mantenere il sostegno alle società come punto fermo della progettualità federale, è necessario supportare le attività di comunicazione e marketing, aree che spesso passano in secondo piano nella gestione ordinaria, ma che sono fondamentali in ogni strategia di sviluppo. Il supporto in questo ambito si tradurrà nel potenziamento di una comunicazione integrata tra Federazione e Club, ma anche in contributi – economici, in termini di personale o formativi – per far sì che le singole realtà possano essere nelle condizioni di comunicare in modo efficace le proprie attività. Inoltre i canali di comunicazione federale (sito internet, social media) devono essere una vetrina per tutti i club, prevedendo sezioni dedicate con contenuti e informazioni aggiornate su tutti i campionati, per valorizzare anche le serie minori, per esempio attraverso la pubblicazione dei tabellini di tutte le partite.
- Sotto il piano meramente sportivo, una delle strategie per vivacizzare le partite dei campionati sarà quella dell’introduzione del sistema di bonus “alla francese”, che prevede 4 punti per la vittoria, 1 punto di bonus in caso di vittoria con uno scarto di almeno tre mete, 2 punti per il pareggio, 0 punti per la sconfitta, 1 punto di bonus in caso di sconfitta con uno scarto inferiore agli 8 punti.
- Importantissima sarà la riforma del sistema delle obbligatorietà dei campionati: nato come sistema di sviluppo “forzato” dei settori giovanili, appare oggi un sistema datato e oltremodo punitivo soprattutto nei confronti dei piccoli Club. È invece necessario un meccanismo flessibile che sia reso tale da un maggior coinvolgimento dei Comitati Regionali nell’analisi delle specifiche problematiche del territorio. Tale revisione passa sicuramente dall’abbassare i termini dell’obbligatorietà per i Campionati di categoria inferiore e dall’introduzione di nuovi meccanismi premianti, che meritano una trattazione separata.
- Un altro concreto aiuto da dare alle società, con ripercussioni positive anche sull’andamento delle competizioni, deriva dalla revisione al rialzo del sistema di rimborsi, per tutti i campionati. Oltre alla ridefinizione degli importi dei rimborsi, attraverso accordi con compagnie di trasporti (aerei, traghetti, ecc) la Federazione potrà assicurare un contenimento dei costi per le trasferte, per esempio quelle, spesso problematiche, da e per le isole.
- Infine, un’importante agevolazione per le società riguarda la possibilità di tesserare come italiani giocatori con passaporto italiano (come da regolamento World Rugby). Altra novità da introdurre riguarda la possibilità, nei campionati regionali, di impiegare giocatori del progetto Erasmus, al pari dei giocatori italiani, iniziativa funzionale anche a cementare il rapporto con i circuiti universitari.
(Seguiranno approfondimenti dedicati ai singoli campionati, dall’Eccellenza alla Serie C.)
