La riforma della norma relativa all’attività giovanile obbligatoria non può che essere vista come un tassello in un più grande disegno di riforma e ricostruzione generale del rugby italiano: una riforma che deve andare incontro alle esigenze specifiche dei singoli Club, soprattutto di quelli più piccoli e che vuole farlo attraverso un percorso molto chiaro e definito, che passa per una presa di consapevolezza da parte dei Comitati Regionali quali strutture intermedie della Federazione. La riforma dell’obbligatorietà vuole rendere più moderna, attuale ed equa una norma che troppo spesso risulta penalizzante e poco efficace per le piccole realtà. Attraverso questo cambiamento innovativo, inoltre, le società avranno l’opportunità di raggiungere forme di finanziamento attraverso il semplice svolgimento dell’attività sportiva giovanile, secondo un sistema di crescita graduale e virtuoso, che premia i Club che si inseriscono all’interno dei percorsi studiati e proposti dalle realtà territoriali della Federazione, responsabilizzando le stesse società mano a mano con la loro crescita.
PREMI PER LA MAGGIORE ATTIVITA’ – Sarà previsto un contributo economico per ogni società che svolga più attività giovanile rispetto a quella obbligatoria. Tale contributo sarà calcolato in funzione di un “costo nominale dell’attività”, cioè il costo di riferimento per l’organizzazione e lo svolgimento dell’attività di una certa categoria. Tale costo sarà individuato e indicato periodicamente dal Consiglio Federale. Ogni società avrà diritto al riconoscimento di un contributo per ogni squadra che completerà l’attività sportiva di una stagione oltre a quelle che assolveranno l’attività giovanile obbligatoria (per proprio conto o per delega). Tali premi rappresentano un aspetto innovativo nell’ambito dello svolgimento dell’attività giovanile obbligatoria, in quanto le società legate alla base del Rugby continueranno a essere stimolate all’organizzazione e allo svolgimento dell’attività giovanile per raggiungere premi che saranno fondamentali per il loro sostentamento. Crescendo con il livello delle squadre seniores, è richiesta una maggiore organizzazione da parte delle società stesse e una ottimizzazione delle risorse che si ottengono da parte della Federazione.
Tabella dei costi nominali, premi per la maggiore attività, contributo alternativo, penali
La tabella sottostante riepiloga una proposta di premi e contributi alternativi allo svolgimento dell’attività obbligatoria. Il premio per la maggiore attività è calcolato secondo un moltiplicatore del 70% rispetto al costo nominale, mentre i contributi sono calcolati con moltiplicatori progressivi con l’innalzarsi delle categorie.
DELEGHE E DEROGHE ALL’ATTIVITA’ OBBLIGATORIA – L’attività giovanile obbligatoria potrà sempre essere delegata ad altro Club, previa approvazione della Commissione Tecnica Federale e sentito il parere del Comitato Regionale. Non sarà necessario alcun vincolo (territoriale o statutario) tra società delegante e società delegata, ma una società delegata non potrà concedere deleghe a altre società per tre stagioni sportive.
I Comitati Regionali avranno la facoltà di proporre al Consiglio Federale deroga allo svolgimento dell’attività giovanile obbligatoria in casi limite e verificati, qualora sussistano alcune particolari condizioni:
- gruppi sportivi dei corpi militari dello Stato;
- oggettiva impossibilità territoriale nella costruzione di un settore giovanile;
- presentazione di progetti di sviluppo, promozione e reclutamento alternativi alla classica attività;
- progetti territoriali partecipati;
In tutti questi casi, eccetto il primo, i casi dovranno essere giustificati e comprovati attraverso una pubblica relazione avvallata da tecnico, manager e Presidente del Comitato Regionale. Le deroghe all’attività giovanile obbligatoria dovranno essere richieste prima dell’inizio dei Campionati e avranno scadenza biennale.
ALTERNATIVE ALLO SVOLGIMENTO DELL’ OBBLIGATORIETA’ – Qualora una società non riuscisse ad assolvere lo svolgimento dell’attività giovanile obbligatoria, per non incorrere in alcuna penalità potrà scegliere di assolvere l’attività tramite un contributo economico. Tale contributo cambierà in funzione della categoria relativa all’attività giovanile obbligatoria e del Campionato al quale partecipa la società; l’impostazione e il calcolo dei contributi saranno definiti periodicamente dal Consiglio Federale. Tale scelta rappresenta un’opportunità per quei Club che non riuscissero o non intendessero sviluppare un percorso giovanile, preferendo questa formula alternativa. I contributi raccolti in questo modo saranno poi utilizzati per finanziare attività legate allo sviluppo del Rugby di base.
MANCATO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ GIOVANILE OBBLIGATORIA – Nel caso in cui una Società non svolgerà l’attività giovanile obbligatoria e non verserà il corrispondente contributo economico, allora andrà incontro alla sanzione per il mancato svolgimento dell’attività obbligatoria giovanile, che saranno confermate rispetto alla legislazione attuale:
- 4 punti di penalizzazione per ogni attività obbligatoria non svolta;
- impossibilità di ottenere la promozione a una categoria superiore.
Sarà inoltre possibile vedere scontati i punti di penalizzazione attraverso il pagamento di una penale, secondo parametri individuati e definiti dal Consiglio Federale. Nel caso in cui una squadra intenderà vedersi scontata i punti di penalizzazione assegnati per il mancato svolgimento dell’attività giovanile obbligatoria nella stagione precedente, il Consiglio Federale provvederà a rivedere periodicamente i parametri sottostanti, comunque indicativi:

