Premesso che una lettera anonima non merita di essere presa in considerazione e di avere risposta, stupisce però che il Presidente la prenda a pretesto, diffondendola, per rivolgere un messaggio a tutte le società.
Stupisce inoltre il richiamo a tutta una serie di valori non ultimo la trasparenza, sui quali la FIR non brilla.
Infatti ad una richiesta di chiarimenti sul bilancio federale 2014 presentata dal Presidente del Cus Padova Roberto Zanovello, con lettera 24/02/16, veniva risposto, con lettera 23/03/16 protocollo 597/SF, che i documenti pubblicati erano esaustivi, e nessun chiarimento è stato fornito.
Ma entriamo nel merito di quanto scritto dal Presidente Gavazzi, nello spirito del confronto da lui stesso auspicato.

 

Il Presidente scrive” L’operazione potrà contare su un conto economico positivo, garantito dal contributo spazi del CONI unitamente alla brandizzazione della struttura, alla possibilità di affittare per convegni ed eventi l’auditorium interno, ai proventi derivanti dall’agenzia di viaggi per la gestione delle trasferte federali e dei pacchetti ospitalità per gli appuntamenti internazionali in Italia ed all’estero. …Una volta estinto il mutuo presso il Credito Sportivo, FIR avrà nella propria disponibilità un patrimonio che non sarà costato nulla negli anni consentendo al contempo una maggiore efficienza dell’apparato federale e continueremo a ricevere il contributo-spazi dal CONI.
I costi circa 23 milioni, per metà a carico FIR tramite mutuo, sono certi mentre gli eventuali ricavi non lo sono.
Ricavi peraltro collegati a mere ipotesi, brandizzazione della struttura?, agenzia viaggi?
è notorio che il settore sia in forte crisi da vari anni, affitto spazi per convegni e auditorium ? quasi che a Roma mancasse l’offerta di tali spazi.
Altresì incerti, se non addirittura ipotetici, i contributi-spazi Coni, considerato che l’attuale normativa non consente al Coni impegni di spesa di tale durata, 25[1] anni la durata ipotizzata del mutuo, ne tanto meno di assumere l’obbligo di erogare contributi a tempo indeterminato.
Nella valutazione dell’aspetto economico dell’operazione nulla si dice dei costi di esercizio (utenze elettriche, riscaldamento, raffrescamento, guardiania, pulizie) e di manutenzione dell’immobile, che date le sue dimensioni non saranno certamente esigui.
Lasciando da parte la bontà dell’operazione comunque la valutazione costi-benefici è assai approssimativa e appare inadeguata per una operazione di 11,5 milioni di euro.
Inoltre ammessa e non concessa l’importanza della disponibilità di nuovi spazi per la Federazione, perché non affittarli, magari non per 25 anni, anziché acquistare, evitando così un così pesante investimento?.
Riteniamo comunque la scelta radicalmente sbagliata, un investimento di tale misura, anzi aumentato, dovrebbe essere destinato all’impiantistica e non certo alla sede, nei campi ci giochi nella sede no, considerato che gli scopi istituzionali  della FIR sono “promuovere, regolamentare e sviluppare  in Italia il gioco del rugby[2] e non la gestione di immobili.

[1]   14/12/2014 www.repubblica.it/sport/rugby/2014/12/17/news/deficit_sede-103119708/?refresh_ce

[2]   Art. 2 dello statuto delle FEDERAZIONE ITALIANA RUGBY

Il Presidente scrive “nel corso dell’attuale gestione Federale, FIR ha rafforzato il proprio posizionamento i tutti i principali consessi internazionali” purtroppo però l’Italia[3] avrebbe perso il posto, probabilmente più strategico, quello nel comitato esecutivo di World Rugby, strano concetto di rafforzamento.

14/05/16 www.onrugby.it/2016/05/14/world-rugby-litalia-perde-il-posto-nel-comitato-esecutivo/

Il Presidente scrive “L’atto costitutivo che ci lega al Torneo relega le recenti illazioni circa una nostra possibile esclusione a mere boutade giornalistiche..” considerando il necessario consenso di tutte le 6 Federazioni aderenti per la modifica dell’accordo istitutivo.
Ma della nostra possibile esclusione e/o allargamento ad altre nazioni non parla solo la stampa, fatto comunque che qualche riflessione richiederebbe, ma anche Bernard Lapasset, presidente di Word Rugby sino all’11/05/16, che lo scorso aprile ha detto[4]Lo dico chiaramente: bisogna cambiare il format del 6 Nazioni. Se vuole aprirsi al futuro, questo Torneo deve aprirsi. Con un sistema di promozione-retrocessione, o diretta o via un match di barrage”, ed è di questi giorni la notizia che il board del 6 Nazioni valuterà questa ipotesi [5].
Considerato che le entrate, derivanti dalla partecipazioni al 6 Nazioni, sono essenziali per il bilancio federale, la situazione meriterebbe, non battute, ma approfondite valutazioni.

[4]   04/04/16 www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2016/04/04/rugby-lapasset-cambiare-il-6-nazioni_4d221e06-a05a-4e21-85ff-ff8e0e5e1e18.html

[5]   18/05/16 www.onrugby.it/2016/05/18/retrocessione-calendario-e-punti-di-bonus-il-sei-nazioni-apre-la-discussione/

Il Presidente scrive“Trovo francamente difficile accusare la Federazione di scarsa attenzione al tema dell’impiantistica. Oggi è possibile per i Club accedere ai contributi a fondo perduto della FIR non solo per i terreni in erba o sintetico, ma per molteplici infrastrutture come tribune, spogliatoio e illuminazione.
L’ultimo Consiglio Federale, lo scorso aprile, ha deliberato uno stanziamento di 485.000€
”.
Va rilevato che gli attuali criteri previsti per l’erogazione dei contributi federali, rendono estremamente difficoltoso per gran parte delle società accedervi.
I bilanci sul punto ci dicono questo.
– 2013, contributi impiantistica € 259.500,00[6] meno dello 0,6% del bilancio federale.
– 2014, contributi impiantistica € 170.000,00[7] meno dello 0,4% del bilancio federale.
– 2015, contributi impiantistica € 175.000[8].
Investimenti esigui considerato anche lo stato degli impianti nei quali operano le società italiane.
Ricordiamo sul tema nell’esercizio 2013 “la realizzazione di due campi in sintetico all’interno degli impianti sportivi di Calvisano e L’Aquila per un valore di poco superiore ad €880.000,00[9] , nonché nel 2014 “€46.773,00 relativi al completamento dei lavori presso gli impianti sportivi di Calvisano e Aquila[10].
Riassumendo in due anni, 2013-2014, sono stati erogati contributi per €  259.500+170.000, oltre ad €. 880.000+46.773 per realizzare i due campi in sintetico di Aquila e Calvisano, mentre a bilancio preventivo 2015 sono previsti contributi per €175.000,00.
Il Presidente Gavazzi scrive che il C.F. ha deliberato, nell’aprile 2016, uno stanziamento per l’impiantistica di € 485.000,00, nel relativo comunicato federale[11] non viene però indicata alcuna cifra.
Ci auguriamo che tale stanziamento, se confermato, non rappresenti comunque l’eccezione, proprio nell’anno delle elezioni federali.
Inoltre chiediamo che tutti i dati siano resi pubblici, la famosa trasparenza, di modo che la loro conoscibilità non dipenda dall’estro del Presidente di turno.

[6]   Pagina 12 Relazione sulla Gestione del Presidente Federale al Bilancio chiuso al 31/12/2013

[7]   Pagina 14 Relazione sulla Gestione del Presidente Federale al Bilancio chiuso al 31/12/2014

[8]   Pagina 42 Bilancio Preventivo 2015

[9]   Pagina 05 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2013

[10]  Pagina 05 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2014

[11]  Pagina Punto 1.5 COMUNICATO FEDERALE FIR n. 7 Stagione Sportiva 2015/2016

Il Presidente afferma, tra l’altro, che non gli risultano debiti fuori bilancio, premesso che tecnicamente di debiti fuori bilancio si può parlare solo in tema di bilancio degli Enti Locali, in senso atecnico altro non può significare che i debiti della FIR sono quelli esposti nel bilancio.
Ma ciò è evidente, poiché ove vi fossero debiti FIR non esposti nel bilancio federale lo stesso sarebbe falso con tutte le conseguenze anche penali del caso.
Ma restando sui debiti, purtroppo bastano quelli a bilancio:
– al 31/12/14 quattro,sette[12] milioni quelli vs. banche ed istituti di credito, mentre erano pari a zero al 31/12/2012[13].
I debiti, peraltro, sono accompagnati dalla diminuzione della disponibilità sui c/c bancari e postali della FIR che da diminuiscono dai sette,quattro[14] milioni del 31/12/2012 ai tre,tre milioni
del 31/12/14[15].
Qualche riflessione sul punto appare utile, visto il trend.

[12]  Pagina 12 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2014

[13]  Pagina 12 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2013

[14]  Pagina 11 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2013

[15]  Pagina 11 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2014

Scrive il Presidente, oltre a tutta una serie di affermazioni, senza però dare in alcun modo conto del raffronto costi/ investimenti con i risultati sportivi e di bilancio e gli obiettivi, quindi gli investimenti e le spese non sono confrontabili ne con risultati ne con obiettivi.
Contrariamente a ciò che il Presidente si era impegnato a fare[16].

[16]  Programma Elettorale di Alfredo Gavazzi 2012-2016 disponile in rete www.rugbyfuturo.it pag. 17 “A supporto di una migliore interpretazione, però, sarà introdotto un sistema di indicatori per fornire una chiara fotografia degli investimenti e del “Return of Investment” – ROI, di ciascuna attività intrapresa dalla Federazione. In questo modo sarà possibile valutare, non esclusivamente, i dati di bilancio, fondamentali per qualsiasi organizzazione, ma anche i risultati e le performance rispetto agli obiettivi che ci si era posti in fase di programmazione.”

Scrive il Presidente “.. mi ha orientato..a suddividere la federazione in centri di costo, ….a trasformare la federazione in azienda è un percorso tanto lungo e complesso…….è previsto, in futuro, l’inserimento in organico di un Amministratore Delegato”.
Dei centri di costo e rei relativi rendiconti/indicatori nulla viene detto o si sa.
Quanto “all’azienda” sottolineiamo che la FIR non è un’impresa[17]ma altro, che non può perseguire scopo di lucro[18], essendo suo scopo esclusivamente la gestione e lo sviluppo del gioco del Rugby[19].
L’eventuale inserimento della figura dell’amministratore delegato non appare possibile, non essendo tale figura prevista dallo Statuto.

[17]  D.LGS. 242/1999 ART. 15 comma secondo “Le federazioni sportive nazionali e le Discipline Sportive Associate hanno natura di associazione con personalità giuridica di diritto privato. Esse non perseguono fini di lucro e sono soggette, per quanto non espressamente previsto nel presente decreto, alla disciplina del codice civile e delle relative disposizioni di attuazione”

[18]  Art. 1 STATUTO FIR

[19]  STATUTO FIR
Art. 2 – Finalità1.
La FIR ha lo scopo di promuovere, regolamentare e sviluppare in Italia il gioco del rugby, di attuare programmi di formazione di giocatori e tecnici nonché quello di promuovere e mantenere relazioni con le associazioni rugbistiche internazionali.
2. Ha inoltre lo scopo di sviluppare l’attività agonistica finalizzata all’attività internazionale nell’ambito delle direttive impartite dall’International Rugby Board, in armonia con le deliberazioni del CIO e del CONI.

Il Presidente scrive “Al fine di incrementare gli introiti ed attrarre nuove sponsorizzazioni tramite un’accresciuta visibilità, abbiamo ceduto su base quadriennale i diritti televisivi esteri per gli incontri della Squadra Nazionale al di fuori del 6 Nazioni attraverso B4 Capital, azienda leader nella negoziazione dei diritti tv. Oggi la nostra Nazionale è visibile per la prima volta in tutti i principali mercati televisivi mondiali.”.
Purtroppo però la stampa riporta che i prossimi test match del tour estivo della Nazionale maggiore saranno privi di copertura televisiva[20].
E forse un’attenzione ai diritti televisivi del campionato di Eccellenza, ma sopratutto al campionato stesso sarebbe stata utile.
Per intanto è notizia di questi giorni che in Francia la lega delle società, LNR, ha appena concluso un contratto quadriennale del valore di 97 milioni all’anno[21].

[20]  16/05/16 www.onrugby.it/2016/05/16/test-match-di-giugno-al-buio-nessuna-tv-per-la-prima-italia-targata-oshea/

[21]  12/05/16 www.lnr.fr/rugby-top-14/actualites-rugby-top-14/droits-audiovisuels-saison-2019-20-2022-23

Il Presidente scrive “Come previsto dal CONI, ogni Presidente federale percepisce 36.000€ lordi (circa 20.000€ netti), cifra verificabile sia presso il nostro Comitato Olimpico che tramite la mia personale dichiarazione dei redditi. Dunque, non costo nulla alla FIR.
Percorro con la mia auto privata circa 60.000 km annui,…… per un disavanzo di circa 40.000,00
”.
Va premesso che la dichiarazione dei redditi del Presidente non è pubblica, e che tremila euro al mese per gran parte dei cittadini italiani proprio nulla non sono.
Quanto ai km, se il Presidente è costretto a farne così tanti nell’espletamento del suo mandato, perché la FIR ha affittato 250 mq. di uffici in quel di Calvisano[22], considerato che tale scelta era motivata, a dire del Presidente, dalla necessità di avere spazio per ricevere le persone?.
Tornando ai costi, i compensi del Presidente FIR esposti in bilancio non sono quelli scritti dal Presidente Gavazzi.
– 2012             € 3.925,00[23]
– 2013             € 101.200,00[24]
– 2014             € 70.000,00[25]
– 2015 non vi sono dati pubblicati.
Va inoltre osservato che la norma CONI, che limita il compenso ad €36.000,00, era già in vigore nell’esercizio 2014[26] nonostante il compenso erogato sia stato di €70.000,00.

[22]  14/05/2014 rugby1823.blogosfere.it/post/505399/caso-gavazzi-tra-regole-rispettate-e-dubbi-etici

[23]  Pagina 19 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2013

[24]  Pagina 19 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2013

[25]  Pagina 20 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2014

[26]  Giunta Nazionale CONI seduta n. 1019 dell’11/12/2013, confermata da Delibera Giunta Nazionale CONI n. 316 del 16/09/2014, confermata per esercizio 2015 da confermata da Delibera Giunta Nazionale CONI n. 209 del 19/05/2015.

Il Presidente scrive “Nell’ultimo quadriennio il compenso a diaria precedentemente previsto per i colleghi Consiglieri è stato modificato in un rimborso annuale, quantificato in base ai diversi incarichi e mansioni, per una più semplice gestione amministrativa.
La spesa annua è analoga a quanto complessivamente corrisposto in precedenza con le diarie, senza aggravi di costi sul bilancio della Federazione.

I numeri ufficiali dei compensi sono questi.
– 2012             €49.287,00[27] o forse 52.798,864[28]
– 2013             €144.705,00[29]
– 2014             €133.000,00[30]
– 2015 non vi sono dati pubblicati.
Tali costi sono più che raddoppiati rispetto al 2012.

[27]  Pagina 19 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2013

[28]  Pagina 17 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2012

[29]  Pagina 19 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2013

[30]  Pagina 20 Nota Integrativa al Bilancio al 31/12/2014

Ci rallegriamo per il risparmio.
Quanto scritto dal Presidente fa però balenare una riflessione, se forse sia il caso di proporre a Peugeot quali collaudatori quei tecnici che percorrono, come scrive il Presidente, anche “70.000 km/anno”.
Fermo restando la radicale diversità di vedute sul percorso di formazione dei giovani intrapreso dalla FIR e voluto dal Presidente Gavazzi, ci domandiamo e chiediamo se e come  siano stati utilizzati i criteri di formazione e selezione promessi a suo tempo dal Presidente [31],  e quali siano le società esterne a cui sono state affidate le selezioni dei candidati.

[31]  Programma Elettorale di Alfredo Gavazzi 2012-2016 disponile in rete www.rugbyfuturo.it pag. 4   “Per questo motivo saranno sviluppati dei nuovi criteri di selezione per l’accesso ai corsi di formazione per l’Alto Livello, affidati a società esterne specializzate nella selezione e ricerca del personale. Il medesimo approccio sarà utilizzato per la formazione di arbitri e dirigenti sportivi.”

Tralasciamo qualsiasi commento, considerati i risultati, purtroppo, negativi di quasi tutte le nostre squadre.
Unico inciso il Rugby a 7, sono svariati anni che sentiamo parlare di programmi e progetti sul seven, si nominano responsabili e si investono risorse, ma intanto a Rio alle Olimpiadi ci vanno gli altri, e la Germania si qualifica per il Seven di Hong-Kong.
Il Presidente sul punto scrive chiudendo “Pure in questo caso, anche il contenimento dei costi ha rappresentato un criterio nel processo di reclutamento.
Data l’importanza cruciale del CT della Nazionale Maggiore e del suo staff, speriamo che il motivo determinante la scelta dei nuovi tecnici  Conor O’Shea e Mike Catt, non sia stato il contenimento dei costi.
Il Presidente scrive “Nei tre anni e mezzo della mia gestione, la Federazione ha investito molto: internamente, per professionalizzarsi e svilupparsi, ma soprattutto sul movimento, in tutte le sue componenti.
Penso che i molteplici punti trattati in queste pagine offrano un quadro completo di quanto è stato fatto e di quale sia la direzione che intendiamo continuare a percorrere se, tra qualche mese, il rugby italiano ci rinnoverà la propria fiducia.
Non avevo la bacchetta magica al momento della mia elezione, non ritengo di aver compiuto miracoli oggi: resto convinto della necessità di continuare a lavorare sempre più a stretto contatto, base e vertice, per trarre reciproco beneficio dalle rispettive forze.
In periodo elettorale è semplice fare promesse, sbandierare obiettivi, paventare stravolgimenti o elargizioni.
io mi sento di farne una sola: continuerò a lavorare molto per la crescita del nostro sport.
E’ l’unica strada che conosco.

E’ bizzarro che il Presidente Gavazzi, con singolare inversione di ruolo, parli di promesse ed elargizioni, cioè strumenti notoriamente a disposizione di chi è al potere non certo degli avversari.
Concordiamo però con il Presidente, non ha fatto miracoli ne, secondo noi, buona gestione sportiva e buona amministrazione,  i risultati sportivi e i dati di bilancio sono evidenti.
E nonostante il “molto lavoro” del Presidente non vi è stata crescita, il regresso del movimento è sotto gli occhi di tutti.
Riteniamo perciò che sia giunto il momento di cambiare.