La formazione dei giocatori costituisce uno dei presupposti fondamentali per far ripartire il rugby italiano: il futuro del nostro movimento passa da qui, dalla capacità di accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita sportiva e umana.
La crisi che il rugby azzurro sta attraversando, palesata dai deludenti risultati della nazionale, dalle difficoltà nella Pro12, dall’inesorabile declino del campionato di Eccellenza, per citare solo alcuni dei più evidenti limiti dell’attuale sistema, è strettamente connessa ai limiti della progettualità legata alla formazione e alle selezioni giovanili.
Dopo il fallimentare progetto delle Accademie, è necessaria una netta revisione dell’intero apparato, per creare un sistema che possa dare ai ragazzi la possibilità di formarsi all’interno del proprio contesto familiare e sociale; un sistema che richieda sacrificio e impegno, ma che non implichi scelte traumatiche da fare in età adolescenziale.
Nell’ottica di avere una Federazione realmente al servizio del rugby, dei club e dei suoi uomini, anche la formazione dei giocatori sarà dunque gestita e sviluppata, con il supporto di tecnici federali, direttamente sul territorio, attraverso allenamenti nei club di appartenenza, campionati regionali e nazionali di categoria e attività di selezione a livello provinciale, regionale e nazionale.
La formula prevede una struttura a filiera, che collega la progettazione e le direttive tecniche federali al territorio, attraverso una costante interazione tra FIR, Comitati Regionali e Club. Il fulcro verterà su apposite Scuole Tecniche Regionali, il cui coordinamento sarà affidato ai Comitati Regionali, mentre le Accademie saranno mantenute soltanto nelle regioni nelle quali la loro presenza è necessaria.
Il percorso si articola in tre tappe, progettate sulla base delle peculiarità di ciascuna fascia d’età interessata, dall’Under 14 all’Under 18.
Under 14: le prime attività di selezione
I giocatori iniziano il processo di formazione attraverso l’attività di club, proseguendo poi con le prime forme di selezione a livello provinciale o inter-provinciale. L’obiettivo è aumentare il numero e la qualità degli allenamenti, creando due livelli (club-provincia) che possano rispondere alle esigenze di tutti i giocatori. Parallelamente a questo, viene istituito un sistema di competizione tra le varie selezioni provinciali o inter-provinciali, prevedendo un numero congruo di partite di un livello superiore.
Organizzazione: Le selezioni provinciali o inter-provinciali, organizzate scegliendo i migliori giocatori tra 2-massimo 3 società limitrofe, saranno seguite dagli allenatori dei rispettivi club, con il coordinamento di uno dei tecnici regionali di supporto. Sarà un sistema aperto, finalizzato a coinvolgere il maggior numero possibile di giocatori, selezionandoli di volta in volta in base al loro rendimento nell’attività svolta con il club. L’attività di selezione zonale prevede due allenamenti mensili e tra le 6 e le 8 partite annue.
Riassumendo, un giocatore dell’Under 14 potrebbe svolgere la seguente attività:
- 2-3 allenamenti settimanali col proprio club
- 2 allenamenti mensili collettivi di zona (skills individuali; allenamenti di decision making; allenamenti tecnico-tattici)
- Tra 16 e 22 partite o concentramenti annuali col proprio club
- 6-8 partite di selezione zonale annuali
Under 16: dalle Selezioni Provinciali alle Selezioni Regionali
Il processo di formazione dei giocatori continua, accanto all’attività nei club, con l’intensificazione delle Selezioni Provinciali e con l’inserimento in selezioni regionali. L’obiettivo è quello di aumentare ancora il numero e la qualità degli allenamenti, creando tre livelli differenti che possano rispondere alle esigenze di tutti i giocatori (club-provincia-regione). Parallelamente a questo, aumenta anche il numero delle competizioni di livello superiore, con partite di selezioni provinciali o inter-provinciali e regionali.
Organizzazione: Le selezioni provinciali saranno seguite dai tecnici dei club, coordinati dai tecnici federali di supporto, e da un preparatore atletico. Sono previsti 4 allenamenti mensili di preparazione fisico atletica e tecnica individuale, a cui si aggiungono due allenamenti mensili collettivi e 6 partite da giocare nel corso dell’anno. L’attività di selezione regionale riunirà i migliori giocatori dei gruppi zonali e sarà seguita da un preparatore atletico e dal tecnico regionale designato, che potrà essere coadiuvato dagli allenatori di supporto federali oltre che da quelli dei club; si svolgeranno due allenamenti mensili e si giocheranno 4 partite l’anno.
Riassumendo, un giocatore dell’Under 16 potrebbe svolgere la seguente attività:
- 3 allenamenti settimanali con il proprio club
- 1 allenamento settimanale collettivo di zona di pfa (addestramento alla corsa e tecnica degli esercizi balistici) + tecnica individuale (skills individuali e allenamenti di decision making)
- 1 allenamento settimanale collettivo di zona Tecnico-tattico (due al mese)
- 1 allenamento settimanale collettivo regionale tecnico-tattico + tecnica specifica di ruolo e di reparto (due al mese)
- Tra 20 e 25 partite col proprio club
- 6 partite di selezione zonale
- 4 partite di selezione regionale
Under 18: Selezioni Nazionali e prime esperienze internazionali
Il processo di specializzazione avviene, in accordo con le precedenti fasi, attraverso l’attività di club e si completa con l’intensificazione degli allenamenti dei giocatori di interesse, le attività di selezione regionale, stage e competizioni di selezioni nazionali. L’obiettivo è creare un percorso che segua la specializzazione dei giocatori, portandoli a vivere le prime esperienze di attività internazionale.
Organizzazione: La specializzazione sarà svolta coinvolgendo i migliori giocatori a livello regionale, selezionati in base al rendimento avuto nella società di appartenenza, tenendo conto anche del percorso fatto nelle selezioni degli anni precedenti, senza però trascurare eventuali giocatori “maturati” in età più avanzata. I gruppi saranno seguiti da un preparatore atletico e da un tecnico regionale designato, che potrà essere coadiuvato dai tecnici di supporto federali e dagli allenatori dei club. Si svolgeranno quattro allenamenti mensili zonali di p.f.a. (preparazione fisico atletica) e tecnica individuale e quattro allenamenti mensili collettivi (tecnico-tattici + tecnica specialistica di ruolo e reparto) e si giocheranno 8/10 partite l’anno. L’attività verrà poi implementata con stage di selezione nazionali, finalizzati alla preparazione di incontri o tornei internazionali: tale attività prevede tra i 4 e i 6 raduni l’anno, articolati in tre o quattro gironi e in cui verranno inseriti i migliori giocatori a livello nazionale, mantenendo costantemente attivi gruppi di almeno 50-60 giocatori per singolo anno di nascita. L’attività nazionale prevede almeno 3-4 incontri o tornei internazionali.
Riassumendo, un giocatore dell’Under 18 potrebbe svolgere la seguente attività:
- 3 allenamenti settimanali col proprio club
- 1 allenamento settimanale di pfa zonale (tecnica di corsa ed elevazione della velocità; Strutturazione fisica con esercizi e carichi in funzione del ruolo del ragazzo; riduzione infortuni con programmi personalizzati di esercizi posturali e propriocettivi) + allenamenti tecnico-tattici e skills individuali
- 1 allenamento settimanale collettivo regionale (tecnico-tattico + allenamenti specifici di ruolo e di reparto)
- 4-6 stage nazionali
- 20-25 partite col proprio club
- 8-10 partite di selezione regionale
- 3-4 eventi internazionali

