I ragazzi del Valchiampo, dopo aver giocato la loro partita di C2 Veneto, e nonostante la sconfitta con la cadetta del Rovigo, si smontano i pali da rugby perché giocano in “prestito” su un campo da calcio.

Il loro problema è che il campo dedicato ce l’hanno ma non omologato, ci vorrebbero 20.000€ per renderlo a norma.

La domanda è: quante di queste situazioni (o simili) ci sono in giro per l’Italia? e quante se ne potrebbero risolvere con 1 milione di €  all’anno, invece di spenderne 25 per la nuova sede Fir a Roma?

Un plauso ai ragazzi del Valchiampo e a tutti coloro che a proprio modo “resistono” nel fare rugby contro ogni difficoltà.